Silvia Martinelli, translator

English/French/Spanish to Italian

Tourism/Wellness/Health

Website: Italian Health & Wellness Translations

Welcome back to Meet the Translator Monday! MTTM is back with the lovely Silvia Martinelli. Silvia very kindly agreed to translate and answer the questions in her native Italian, and I have then translated her answers into English. I have done so with some trepidation, given her impeccable English skills, so I can only hope she is happy with the result!

Quali sono le tue combinazioni linguistiche e come hai appreso le tue lingue straniere?

Lavoro principalmente dall’inglese e dal francese verso l’italiano. Anche dallo spagnolo, ma non tanto quanto vorrei, considerando quanto lo amo! Ho imparato l’inglese leggendo libri, ascoltando musica e guardando film. In breve, l’ho assorbito come una spugna. Il francese l’ho imparato a scuola, in modo più formale. E infine lo spagnolo, prima all’università e poi vivendo a Madrid. Bei ricordi!

Quando hai deciso di tradurre professionalmente e perché?

L’ho sempre considerata un’opzione, dato che la mia è una famiglia multilingue. Tutti quanti amiamo le lingue straniere, parlarle, caprile, leggerle, e comprendere l’esatta sfumatura del significato delle parole… ma la spinta finale è arrivata quando lavoravo per una ONG a Madrid e le mie competenze linguistiche venivano spesso utilizzate all’interno dell’organizzazione. È stato allora che ho deciso di seguire un corso di formazione apposito.

Che formazione hai seguito per diventare traduttrice?

Dopo la laurea in Scienze Politiche all’Università di Pisa, ho deciso di frequentare anche un master in Translation Studies.

Quali sono le tue specializzazioni e come le hai scelte?

Le mie principali specializzazioni sono le mie passioni: salute, salute mentale e psicologia, turismo e viaggi. Ma mi piace mettermi alla prova in altri campi (con moderazione) quando si presentano opportunità allettanti.

Come hai iniziato la tua carriera nel mondo della traduzione?

Ho iniziato lavorando sia con agenzie che con clienti diretti, ma soprattutto con clienti diretti. Non sono mai stata in-house, ma ho avuto la fortuna di ottenere molto lavoro tramite referenze!

Dall’inizio della tua carriera professionale come traduttrice a oggi, hai intrapreso ulteriori studi per affinare le tue specializzazioni e/o le lingue di lavoro?

Vivendo nel Regno Unito, ogni conversazione contribuisce ad affinare le mie competenze in una delle mie seconde lingue. Inoltre, parlo ogni giorno con la mia famiglia e i miei amici italiani (anche se, diciamocelo, sono soprattutto amiche), cosa che mantiene il mio italiano fresco e aggiornato. Anche se a volte non mi piace quello che sento (sì, sto parlando di te, caterva di parole inglesi a caso quando abbiamo bellissime parole italiane per esprimere gli stessi concetti). Inoltre, leggo quasi quotidianamente libri e articoli sui miei argomenti preferiti e a volte seguo corsi di formazione più formali, tipo webinar.

Quali altre attività di aggiornamento professionale svolgi regolarmente e consigli a chi è agli inizi?

Consiglio di prendere molto sul serio le competenze di marketing e business. In quanto traduttori e traduttrici freelance, non siamo solo esperti di lingua e cultura, ma anche piccoli imprenditori, ed è fondamentale non dimenticarlo. Personalmente, mi sono divertita molto partecipando alla March Marketing Madness di Corinne McKay e lavorando con Sarah Silva nel suo Expedition Group, ma sono certa che ci siano molte altre risorse preziose tra cui scegliere! Per una bella risorsa gratuita, date un’occhiata al sito web e al gruppo Slack di Team Translator.

Di quali associazioni o gruppi di traduttori fai parte? Quali sono più utili?

Faccio parte dell’ITI e dell’ITI Scottish Network. Sono una grande opportunità per entrare in contatto con colleghi e colleghe che vivono in zona e che hanno combinazioni linguistiche o specializzazioni simili.

Come promuovi la tua attività? Come trovi clienti?

Principalmente, utilizzo LinkedIn facendo rete sia con altri professionisti della traduzione che potenziali clienti. È sorprendentemente efficace!

Se lavori con le agenzie, come fai a fare una buona prima impressione? Invii regolarmente aggiornamenti professionali per mantenerti rilevante ai loro occhi?

I consigli che si sentono più spesso funzionano, come dare informazioni chiare sulla propria disponibilità e su quanto siano realistiche le scadenze. Cercate di non promettere più di quello che potete mantenere, anzi fare l’opposto! Ma chiedetevi anche se le specifiche agenzie facciano al caso vostro. Il lavoro è in linea con i vostri interessi? La retribuzione è adeguata? Vi sentite apprezzati dal punto di vista professionale?

Sono religiosa nel seguire la mia routine mattutina: mi alzo, faccio yoga, leggo un libro bevendo il mio tè e solo allora inizio ad affrontare i miei compiti quotidiani, che variano molto di giorno in giorno. L’unica certezza è la tonnellata di e-mail quotidiane a cui rispondere! Se il tempo è bello, cerco anche di fare una passeggiata anche dopo pranzo. Cerco di godermi sempre il sole, quando c’è… Altrimenti, che senso ha essere freelance?

Due dei miei progetti di traduzione preferiti sono stati nel campo del turismo: uno sul turismo accessibile, l’altro sulla traduzione di una serie di audioguide per un castello. Molto creativi e divertenti!

Come vorresti che progredisse la tua carriera di traduttrice nei prossimi 5 anni?

Ottima domanda! La verità è che non ho ancora deciso, quindi dovrò aggiornarvi in futuro. Mi vedo ancora a lavorare come freelance, se tutto va secondo i piani! Credo che in futuro mi piacerebbe molto tradurre un libro in una delle mie specializzazioni in modo da poterlo mettere sulla mia libreria, guardarlo e sentirmi soddisfatta di me.

Cosa pensi del futuro dell’industria della traduzione dopo l’avvento dell’intelligenza artificiale?

Di recente ho fatto un incubo proprio sull’IA, per cui mi scuso di non poter rispondere a questa domanda per salvaguardare la mia salute mentale! Ci sono persone più adatte di me a dare un parere, ma non dimentichiamo che nessuno sa cosa ci riserva il futuro, in questo come in altri campi.

Quali sono i tuoi consigli sulle cose da fare e da evitare per chi è agli inizi?

Consiglio di fare rete, collaborare con colleghi fidati, cercare clienti diretti, e idealmente avere dei risparmi o un’altra fonte di reddito per affrontare gli alti e bassi che sono quasi inevitabili all’inizio della carriera.

E di non accettare tariffe terribili per ottenere esperienza. Ti meriti di meglio!

In bocca al lupo o, come diciamo qua, “break a leg”!

Thank you so much for your participation in MTTM, Silvia. I have greatly enjoyed translating your experiences and advice into English, and I am sure that our colleagues will enjoy reading about them. In bocca al lupo per quei prossimi 5 anni!

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